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SINDROME DEL PIRIFORME

La sindrome del piriforme è un insieme di segni e sintomi che interessano il muscolo piriforme e il nervo sciatico, nel suo punto di passaggio al di sotto di questo muscolo. Viene definita come sindrome mista poiché si possono generare sintomi sia di natura muscolare che neuropatica, da comprensione del nervo sciatico. La sindrome del piriforme è più diffusa di quanto si possa pensare, in quanto spesso viene confusa con la lombosciatalgia, problematica ben diversa. Nella lombosciatalgia vi è la compressione diretta o indiretta di una radice nervosa che emerge dal midollo spinale a livello vertebrale per qualsiasi tipo di causa, come ad esempio un’ernia del disco, mentre nella sindrome del piriforme, quest’ultimo può essere contratto e per questo può “irritare” il nervo sciatico dando una sintomatologia simili a quella della lombosciatalgia. Per questo motivo viene nominato anche “falsa sciatica”.

CAUSE

La sindrome del piriforme statisticamente colpisce più le donne rispetto agli uomini, rapporto 6:1. Questo è attribuibile alla diversa conformazione del bacino.

Tra le maggiori cause troviamo:

  • Trauma nella regione glutea, ad esempio cadute.
  • Trigger point miofasciali che spesso sono causati da traumi diretti, lesioni post-chirurgiche, problemi alla zona lombare e sacroiliaca, da sovraccarico funzionale.
  • Movimenti improvvisi e violenti, postura mantenuta e ripetuta nel tempo.
  • Interventi chirurgici, in regione addominale o al bacino.
  • Microtraumi ripetuti da un uso eccessivo del piriforme.
  • Disfunzioni posturali e di movimento dell’anca o del bacino che possano sovraccaricare il piriforme.

SINTOMI

I sintomi principali della sindrome del piriforme sono:

  • Dolore locale nella regione glutea: spesso avvertito come dolore “profondo” che tende a irradiarsi nella parte posteriore dell’arto inferiore, nei casi più gravi arriva fino al ginocchio;
  • Formicolio e bruciore: sia locale che irradiato;
  • Aumento del dolore se si sta seduti a lungo;
  • Ridotto range di movimento dell’articolazione dell’anca.

Questi sintomi vengono evocati durante movimenti di rotazione dell’anca e posture statiche come mantenere le gambe accavallate.

DIAGNOSI

La diagnosi è di competenza del medico specialista, (fisiatra, ortopedico), e deve essere molto scrupolosa in quanto è data dalla sola analisi clinica del paziente. È necessario considerare il momento di comparsa dei sintomi, delle posizioni e delle attività della vita quotidiana che evocano il dolore, di quelle che lo migliorano, la risposta ai farmaci, quali strategie utilizza il paziente per avere sollievo. Anche la palpazione ha un ruolo importante come conferma di una problematica che interessa il muscolo. Il test più affidabile è sicuramente il test muscolare di attivazione del muscolo piriforme che si esegue in posizione prona, quindi a pancia in giù sul lettino, con ginocchio piegato a 90°. Si procede chiedendo al paziente di effettuare una rotazione dell’anca verso l’esterno. Se il test riproduce i sintomi riferiti dal paziente, il risultato è positivo.

LA FISIOTERAPIA

Il fisioterapista, dopo un’accurata valutazione fisioterapica, può approcciare a questa problematica utilizzando:

  • Terapia manuale: trattamento manuale del piriforme attraverso varie tecniche di allungamento e utilizzo della compressione ischemica sul trigger dolente.
  • Terapia fisica strumentale: allo scopo di velocizzare il recupero del paziente.
  • Rieducazione posturale globale: come mantenimento del risultato ottenuto e riequilibrio delle catene neuromuscolari.
  • Esercizi specifici: consigliati dal fisioterapista al paziente che potrà eseguirli in completa autonomia.

Dott. raffaele ferrara fisioterapista

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